Cos’è l’Akasha?

Cos’è l’Akasha?

Akasha è un concetto che deriva dalle tradizioni spirituali e filosofiche dell’India, in particolare dall’Induismo e dall’Antroposofia. Il termine sanscrito “akasa” significa “etere” o “spazio” ed è considerato il quinto elemento dopo terra, acqua, fuoco e aria nella cosmologia vedica. L’etere è la sostanza che compone il cielo e le sfere celesti e viene descritto come un’energia sottile che permea l’universo o “campo energetico universale”. Secondo la Teosofia e l’Antroposofia (di Rudolf Steiner) Akasha è la sostanza primordiale che collega il mondo fisico a quello spirituale. In altre parole è una dimensione di altissima vibrazione in cui regna l’Amore incondizionato e dove dimorano gli Esseri di Luce, gli Angeli, gli Arcangeli, i Maestri Ascesi, le Divinità di Saggezza, Visione e Profezie e le Guide spirituali. Nell’Akasha vige la Legge dell’Unità, Tutto è interconnesso e unito all’Uno, la Sorgente di tutta la Vita e il luogo dove è costudita la memoria di tutto l’Universo, di tutto il passato, di tutto il presente e di tutto il potenziale futuro. Akasha è pace, amore, guarigione, sicurezza, fiducia, in una sola parola Akasha è la 5° dimensione. Una dimensione elevata e perfetta a cui possiamo tendere.
Che cosa sono i Registri Akashici?
Quella del “Registro Akashico”, e della “Biblioteca Akashica”, sono solo metafore utili alla nostra mente per capire un concetto così vasto e dare un’immagine più concreta. In realtà i Registri, così come l’Akasha, sono vibrazione a elevatissima frequenza. I Registri Akashici sono la memoria universale che racchiude ogni emozione e pensiero che ogni Anima, stella, animale, pianta, pietra o oggetto, prova. Praticamente tutto e tutti hanno un proprio Registro Akashico, che contiene la registrazione di tutte le memorie, anche quelle delle vite passate, presenti e le possibili varianti future. È in questo Libro che l’Anima prima di incarnarsi “scrive”:

  • lo Scopo della vita,
  • la Missione che viene a svolgere sul Pianeta,
  • le esperienze che deve fare per realizzarlo,
  • i Doni e i Talenti,
  • le caratteristiche uniche che ciascuno ha,
  • le prove da superare,
  • le cose da guarire per essere felici,
  • le passioni da coltivare,
  • le sfide da vincere,
  • le occasioni da cogliere.

Non è meraviglioso pensare di avere a disposizione una biblioteca con tutte le informazioni su noi stessi? Ecco, questa biblioteca esiste davvero, e la bella notizia è che possiamo accedervi.

Chi può accedere?

I Registri Akashici sono il nostro sé superiore, la parte divina di noi, quindi potenzialmente tutti possiamo accedervi. Ovviamente poi c’è chi può avere più facilità e chi incontra difficoltà e blocchi, ma non serve un “dono speciale” o una predisposizione innata per poter accedere al proprio Libro della Vita. La vera difficoltà sta nella qualità della connessione che si riesce ad instaurare, più si sta in equilibrio con sé stessi, senza interferenza dell’ego, più la qualità della connessione è buona. In Akasha si accede con il cuore e non con la mente, quindi la cosa più difficile, ma più impostante, è mettere a tacere il nostro chiacchiericcio interiore e andare oltre la barriera della materia.

Come mi connetto ai Registri Akashici?

Il percorso Akashico per quello che mi riguarda è stato fondamentale. Mi ha riportata in equilibrio dopo un periodo davvero complicato della mia vita, prima aiutandomi con i messaggi dei Maestri che arrivavano per me, poi dedicandomi alla lettura dei Registri delle persone che me lo chiedevano. I Maestri mi hanno fatto un dono immenso nel 2023: avevo il mio libro “La via della guarigione” scritto completamente, ma non riuscivo a ultimare, mi mancava qualcosa che sentivo importante e fu proprio canalizzando i messaggi dei Maestri dell’Akasha che in pochi giorni mi dettarono tutte le introduzioni ai capitoli, fu una magia. Avevo il libro fermo da oltre un anno, nemmeno lo avevo riletto, semplicemente mi sono messa al pc con i miei Registri aperti e ho lasciato che le parole fluissero. Solo alla fine ho riletto e mi sono resa conto che tutto quadrava perfettamente, che ogni canalizzazione era perfetta per il capitolo a cui era stata dedicata. Sono messaggi non solo per me, ma anche per chi legge, perché chiunque può trarne riflessione e aiuto concreto.Nel frattempo ho sempre fatto letture per le persone che me lo chiedevano e anche oggi, se mi viene chiesto, mi dedico a questo meraviglioso metodo di aiuto. Ognuno ha il suo modo per entrare in Akasha, il mio è in completa intimità, dove sono libera dai condizionamenti. Una volta avuto il permesso della persona che richiede la sua lettura, nel mio “Spazio Sacro” in completa solitudine, entro in una meditazione profonda e una volta entrata in contatto con i suoi Maestri, lascio che la mia mano faccia scivolare la penna su un foglio e i messaggi fluiscono, a volte sono solo parole, altre si alternano con immagini nitide che descrivo al meglio delle mie possibilità
senza naturalmente dare mie interpretazioni. È meraviglioso, in quei momenti sono inondata d’Amore, ed è un Amore così intimo e avvolgente che riempie ogni cellula del mio corpo, oserei definirla una sorta di “estasi”. Una volta finito di scrivere, rileggo ogni risposta registrandola su un messaggio Wattsapp e la invio al richiedente… è come se la sentissi per la prima volta… la scrittura è allungata e a volte difficilmente decifrabile, appena riletto dimentico cosa ho inviato. I messaggi in questo caso sono della persona e sarà lei a capirne e caRpirne il contenuto, ma ci riuscirà solo se a mettersi in ascolto sarà il suo cuore e non la sua mente. Cercare di razionalizzare i messaggi dei Maestri è completamente inutile e si rischia di finire in un labirinto mentale senza uscita, o a decidere che non sono “cosa per noi”. Non sarò io a dare un senso al messaggio, non ne sono in grado, io faccio solo da canale, da tramite non posso sapere oltre ciò che arriva. Lasciamo che il messaggio lavori in noi, lasciamoci del tempo. Certo, nel momento in cui abbiamo dei dubbi, cerchiamo spiegazioni più chiare possiamo chiedere un’altra lettura, ma lasciamo passare almeno un mese. Non mettiamo fretta, certo possiamo intraprendere un vero e proprio percorso di domande, ma la fretta non aiuterà a trovare risposte, la fretta è della mente non dell’Anima.

Cosa possiamo chiedere ai Maestri?

Le domande sono molteplici, ma non sono mai domande chiuse, ricordiamoci che vige il libero arbitrio e quindi abbiamo tutti la possibilità di cambiare il nostro percorso.
Se non porteremo a termine ciò che la nostra Anima ha scelto per noi in questa vita, ci sarà occasione per risanare nella prossima. Per questo, a volte, durante la connessione, mi arrivano immagini di vite passate, perché sono collegate a qualcosa che ci serve in questa vita per riportare equilibrio o ripulire karma. Si tratta di fare domande aperte e di capire che le risposte vanno molto nel profondo. Per fare un esempio: la nostra missione di vita potrebbe essere di accompagnare le persone nel ritorno a casa, questo può voler dire che, se stiamo facendo le OSS in una casa di riposo, l’infermiera, il medico, il coach, forse è ora che ci mettiamo in pace con noi stessi e ci concentriamo su questo dono, imparando a gestirlo al meglio. Se invece non facciamo questo tipo di lavori forse dovremmo avvicinarci a quel mondo, magari con del volontariato. Una regola fondamentale è non entrare mai, nella sfera personale di un’altra persona, si deve rispettare il suo “Spazio Sacro”, quindi al massimo possiamo chiedere quale karma ci unisce a quella persona e come sanarlo. I Maestri ci daranno solo le informazioni davvero necessarie, niente che ci metta in pericolo oche non siamo pronti a ricevere. Chiediamo con fiducia, ma sempre con il proposito di conoscere per il nostro bene, anche verità scomode. Iniziamo le domande con:

  • Cosa devo imparare da questa situazione……
  • Qual è il legame karmico con…
  • Qual è il mio proposito di vita…
  • Quali blocchi mi precludono…
  • Qual è il messaggio per me…
  • Come posso superare…, servire…, risolvere…, sbloccare…, superare il mio
    dolore…, sanare… ecc…
    Questi sono solo spunti per capire come fare le domande.

    Puoi scrivermi per saperne di più e per capire se nel tuo caso può esserti di aiuto una lettura.
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